Oracle VM VirtualBox per Ubuntu

Si riportano in questa pagina le istruzioni di installazione e configurazione del sistema di virtualizzazione multi-piattaforma Oracle VM VirtualBox per la creazione di una macchina virtuale con Linux Ubuntu.

A che serve un sistema di virtualizzazione?

Un sistema di virtualizzazione consente di eseguire in un contesto protetto un sistema operativo, detto macchina virtuale o Virtual Machine (VM), in contemporanea ad altri sistemi operativi. Una VM crea un ambiente di esecuzione che simuli un computer completamente separato, attribuendo ad esso determinate risorse hardware che possono differire da quelle reali del PC in uso. Ciascuna macchina virtuale è caratterizzata da certe risorse di processamento (come l’uso di uno o più core della CPU), da una porzione di memoria RAM allocabile e da un disco fisso virtuale per la memorizzazione dei dati. Tutte le operazioni svolte nell’ambito di un sistema operativo su VM, detto anche guest, non hanno alcun effetto sul sistema operativo host nativo.

Perché è utile adottare un sistema di virtualizzazione?

  • Testare più sistemi operativi senza l’obbligo di partizionare il disco e gestire le problematiche di avvio multiplo.
  • Utilizzare programmi che non sarebbero disponibili per il sistema operativo nativo in uso sul proprio PC.
  • Operazioni “distruttive” su un sistema operativo guest non implicano alcun danno al sistema host, così come la cancellazione definitiva della VM.

Nel seguito delle istruzioni si farà riferimento al popolare software opensource gratuito per la virtualizzazione Oracle VM VirtualBox, su cui verrà installata una macchina virtuale Linux Ubuntu.

Installazione di VirtualBox per Windows

Si riportano di seguito le operazioni richieste per l’installazione del software VirtualBox nel sistema operativo Microsoft Windows e la configurazione di base del proprio PC per la creazione successiva di macchine virtuali.

Download del software VirtualBox dal sito Web ufficiale

E’ possibile scaricare l’ultima versione del software di virtualizzazione VirtualBox dalla pagina ufficiale del prodotto. Si riportano di seguito i link per il download della versione 5.0.8, la più recente al tempo di stesura di questa guida.

VirtualBox è disponibile anche per sistemi GNU/Linux, per Mac OS X e per Solaris.

Procedura di installazione del software VirtualBox

Una volta scaricati i due file che compongono il programma VirtualBox, è necessario lanciare l’eseguibile per procedere all’installazione della piattaforma di virtualizzazione. I passaggi salienti di tale procedura sono di seguito riportati:

  1. Scegliere la destinazione locale in cui verrà installato il programma, ad esempio C:\Programmi\Oracle\VirtualBox
  2. Non modificare la selezione di default dei componenti di VirtualBox che saranno installati
  3. Associare il programma ai file immagine delle VM spuntando la casella “Register file associations”, ed eventualmente acconsentire alla creazione di collegamenti sul desktop e nella barra di avvio rapido di Windows.
  4. Acconsentire alla disattivazione temporanea delle interfacce di rete, eseguita autonomamente dal programma in fase di installazione.
  5. Attendere il completamento dell’installazione

Al termine dell’installazione di VirtualBox, fare doppio click sul secondo file d’installazione scaricato precedentemente, relativo alle estensioni consigliate per la piattaforma di virtualizzazione. VirtualBox si aprirà automaticamente e potremo acconsentire all’installazione del pacchetto di estensione premendo Installa ed accettando la licenza del programma (solo dopo averla visualizzata nella sua interezza scrollando il contenuto). Il programma ci notificherà il completamento dell’installazione delle estensioni.

Abilitazione delle tecnologie di virtualizzazione hardware per la propria CPU

Le CPU moderne sono equipaggiate con set di istruzioni addizionali e meccanismi hardware per incrementare le performance di esecuzione dei sistemi di virtualizzazione. VirtualBox, o una Virtual Machine generata da esso, potrebbero non funzionare correttamente nel caso in cui le seguenti tecnologie non siano abilitate nel PC in uso:

  • Intel Virtualization Technology VT-x per processori Intel (Pentium, Atom, Core i3, i5, i7, Xeon)
  • AMD-v per processori AMD (Athlon, Opteron)

AMD-v è sempre abilitata per le CPU AMD, mentre VT-x può essere disabilitata.

L’attivazione di queste tecnologie è consentita abilitando la funzione Virtualization Technology (o nomi simili) dal BIOS della macchina in uso. E’ possibile accedere al BIOS premendo tasti come F2, F10 o Canc all’avvio della macchina per sistemi precedenti a Microsoft Windows 8/10. I PC più moderni, invece, integrano un BIOS alternativo, detto UEFI, che è accessibile solitamente agendo dal sistema operativo Microsoft, come indicato in questa guida.

Si raccomanda di attivare queste funzionalità, se supportate dal proprio elaboratore, per avere un’esperienza d’uso migliore della macchina virtuale.

Nota: è possibile che VirtualBox non consenta l’installazione di sistemi operativi guest a 64 bit per macchine in cui le tecnologie di virtualizzazione hardware non siano abilitate.

Creazione di una macchina virtuale per Ubuntu

A seguito dell’installazione del software VirtualBox, è possibile procedere creando una nuova macchina virtuale appositamente per la distribuzione Ubuntu.

Procedura di creazione della macchina virtuale

La creazione di una nuova macchina virtuale è possibile attraverso alcuni passi, di seguito descritti.

  1. Avviare VirtualBox e selezionare l’icona Nuova in alto a sinistra
  2. Indicare un nome per la macchina virtuale, selezionare Linux come tipo e indicare Ubuntu (32-bit) o Ubuntu (64-bit) in base al sistema operativo scaricato in precedenza.Se VirtualBox visualizza unicamente versioni a 32 bit dei sistemi operativi guest assicurati che:
    • il tuo sistema operativo host sia a 64bit;
    • le tecnologie di virtualizzazione hardware VT-x e AMD-v siano abilitate nel BIOS dell’host.
  3. Indicare un quantitativo di memoria per la VM: VirtualBox suggerisce un’area verde di memoria adeguata, in base alla quantità totale presente sul PC. E’ consigliabile allocare 1024MB o più per la macchina virtuale.
  4. Acconsentire alla creazione di un disco fisso virtuale di 8GB
  5. Selezionare VDI come tipologia di disco virtuale
  6. Scegliere l’allocazione dinamica per l’archiviazione dei dati su disco fisso virtuale
  7. Scegliere una dimensione maggiore o uguale ad 8GB per la VM: la dimensione dovrà essere stimata in considerazione dell’uso che si voglia fare della macchina virtuale.

A seguito di questi passaggi, VirtualBox finalizza le operazioni di installazione della macchina virtuale che ospiterà la distribuzione Ubuntu.

Dimensionamento della VM per Ubuntu

A seguito della creazione della macchina virtuale, può essere necessario configurare ulteriormente l’ambiente di esecuzione prima di installare il sistema operativo guest. La configurazione avanzata della macchina virtuale è disponibile selezionando la stessa nell’interfaccia di VirtualBox e cliccando sull’icona in alto Impostazioni. Apparirà una finestra contenente diverse schede per le sezioni che compongono la VM appena creata. Si consigliano le seguenti operazioni, per le quali è indicato il percorso, per migliorare le prestazioni di una macchina virtuale per Ubuntu.

  • Sistema -> Processore: aumentare il numero di CPU destinate alla VM da 1 a 2, così da sfruttare il multithreading nelle architetture multicore.
  •  Sistema -> Accelerazione: abilitare la virtualizzazione hardware, se supportata dal proprio PC.
  • Schermo -> Schermo: aumentare la memoria video da 12MB a 64-128MB, ed abilitare l’Accelerazione 3D (soprattutto in presenza di una scheda video dedicata).
E’ possibile salvare la configurazione della VM cliccando sul pulsante OK in basso a destra nella pagina delle impostazioni.

In questo mondo si andranno ad allocare risorse maggiori alla macchina virtuale, con l’intento di migliorare le performance e l’esperienza d’uso del sistema operativo guest. Si ricordi che la VM non ha alcun impatto sulle performance del sistema operativo host, se spenta.

Installazione di Linux Ubuntu nella VM

Download dell’immagine ISO della distribuzione Linux

Questa guida fa riferimento alla versione 15.10 Wily Werewolf, ultima uscita della distribuzione di Canonical al tempo di stesura del documento. E’ possibile scaricare l’ultima versione dalla distribuzione GNU/Linux dal sito ufficiale, oppure scegliere eventualmente una sua derivata, facendo attenzione a selezionare una versione compatibile con l’architettura del sistema host.

In presenza di un’architettura a 64 bit, potremo creare una macchina virtuale a 32 e 64 bit. Alternativamente, in presenza di un’architettura a 32 bit, saremo limitati a scegliere lo stesso parallelismo per tutti i sistemi guest  da installare nella VM.

Il sistema operativo Ubuntu viene scaricato in forma di immagine ISO, masterizzabile su DVD o su chiavetta USB.

Installazione del sistema operativo Ubuntu

L’installazione del sistema operativo Ubuntu è pressoché identica a qualsiasi installazione nativa come sistema operativo host, con l’unica differenza nei passaggi preliminari, di seguito definita, per iniziare la procedura di setup vera e propria.

  1. Aprire VirtualBox, selezionare la VM appena creata e cliccare sull’icona Avvia in alto nella barra del programma.
  2. Attendere l’avvio della macchina virtuale, che richiederà l’inserimento di un’immagine disco per l’installazione/esecuzione di un sistema operativo.
  3. Selezionare l’immagine ISO della distribuzione Ubuntu dal file system del sistema operativo host.

A questo punto, l’installazione del sistema operativo Ubuntu inizia in maniera equivalente a quanto accada con le modalità tradizionali di installazione del software. Una guida completa in Italiano per l’installazione di Ubuntu è reperibile a questo link.

Installazione di Guest Additions per Ubuntu

Al primo avvio del sistema operativo guest Ubuntu è possibile scaricare un pacchetto aggiuntivo di estensioni, specifico per il sistema operativo, necessario a migliorare l’integrazione dell’hardware con la distribuzione Linux (ad esempio, per quanto concerne la risoluzione dello schermo e le periferiche di input).

Per far ciò, è sufficiente attendere l’avvio del sistema operativo ed eseguire Dispositivi -> Inserisci l’immagine CD delle Guest Additions… dalla barra in alto della schermata VirtualBox.

Il sistema operativo Ubuntu richiederà l’inserimento della password di amministratore per l’installazione del pacchetto di aggiornamenti, al termine del quale ci sarà chiesto di premere Invio. E’ sufficiente riavviare la macchina virtuale dal menu di avvio di Ubuntu perché le modifiche siano effettive.

Link utili

Di seguito si riportano alcuni link utili per l’installazione del sistema di virtualizzazione VirtualBox e per la configurazione di una macchina virtuale con distribuzione Ubuntu.