Corso GNU/linux base autunno 2014

About

Questa pagina è relativa all’edizione del corso GNU/Linux base autunno 2014 organizzato in collaborazione con linux@studenti.

Iscrizione

E’ richiesta l’iscrizione al corso online inserendo in un form un indirizzo e-mail valido e poche altre informazioni. L’iscrizione è utile per:

  • ricevere via mail le informazioni relative al corso
  • dimensionare aule e quantità di materiale da distribuire
  • ottenere l’attestato di frequenza (in presenza dei requisiti necessari)

Attenzione: l’iscrizione si perfeziona SOLO se si visita il link che si riceve via mail una volta completate le due sezioni del form.

Calendario

Lezione 1

  • Data e ora: mercoledì 29/10/2014 (19:00-20:30)
  • Aula: Aula 6 e streaming in Aula 1
  • Speaker: DLx, AUgo
  • Argomento: DLx: saluto dell’associazione, cosa è GNU/Linux, alcuni concetti chiave sulle licenze software, perché GNU/Linux, diffusione di GNU/Linux
    AUgo: componenti software di GNU/Linux
  • Materiale: pdf, odp
  • Video: 1(2011)
  • Iscritti: 721

Lezione 2

  • Data e ora: mercoledì 5/11/2014 (19:00-20:30)
  • Aula: Aula 6 e streaming in Aula 1
  • Speaker: AUgo
  • Argomento: Distribuzioni GNU/Linux, il manuale e gli altri modi per apprendere in autonomia, primi passi con la shell
  • Materiale: pdfodp
  • Video: 2(2011)
  • Iscritti: 745

Lezione 3

  • Data e ora: mercoledì 12/11/2014 (19:00-20:30)
  • Aula: Aula 6 e streaming in Aula 1
  • Speaker: AUgo
  • Argomento: Gestione del filesystem utilizzando la shell e la GUI, redirezione dell’input e dell’output, gestione dei processi, organizzazione del filesystem, file speciali, soft e hard link
  • Materiale: pdfodp
  • Video: 3(2011)
  • Iscritti: 763

Lezione 4

  • Data e ora: mercoledì 19/11/2014 (19:00-20:30)
  • Aula: Aula 6 e streaming in Aula 1
  • Speaker: Tek
  • Argomento: Gestione delle ACL e permessi su filesystem, gestione di utenti e password, login e logout utente root, amministrazione remota dei sistemi, stato del sistema, variabili d’ambiente e alias
  • Materiale: pdfodp
  • Video: 4(2011)
  • Iscritti: 767

Lezione 5-Lab

  • Data e ora: mercoledì 26/11/2014
    Squadra 1: 17:30-19:00
    Squadra 2: 19:00-20:30
  • Aula: Prima squadra: Laib3D
    Seconda squadra: Aula 6
  • Speaker: Whitone
  • Argomento: Bash, uso del filesystem (creazione, copia e spostamento di file e directory, link), permessi, gestione utenti, gestione processi (argomenti trattati nella seconda, terza e quarta lezione)
  • Materiale
    istruzioni avvio
    Es0: pdf
    Es1: pdf
    Es2: pdf
    Es3: pdf
    Es4: pdf
    Es5: pdf
    Sorgenti odt

Lezione 6

  • Data e ora: mercoledì 3/12/2014
  • Aula e streaming in Aula 1
  • Aula: Aula 6
  • Speaker: Err
  • Argomento: Comunicazione, rete TCP/IP, servizi di rete
  • Materiale: pdf, odp
  • Video: 7(2011)
  • Iscritti: 769

Lezione 7

  • Data e ora: mercoledì 10/12/2014 (19:00-20:30)
  • Aula e streaming in aula  6 image:wifi.png
  • Aula: Aula 6
  • Speaker: Puria
  • Argomento: Archivi e ricerca, demoni e runlevel, pacchetti e sorgenti, carrellata sugli applicativi disponibili su Ubuntu
  • Materiale: pdf, odp, pdf, odp
  • Video: 8(2011)
  • Iscritti: 774

Lezione 8

  • Data e ora: mercoledì 17/12/2014 (19:00-20:30)
  • Aula e streaming in aula  6 image:wifi.png
  • Aula: Aula 6
  • Speaker: DLX
  • Argomento: Installazione di GNU/Linux, partizionamento e GRUB
  • Materiale: pdf, web
  • Iscritti: 774

 

Durante le lezioni è possibile che sia presente qualche membro di Netstudent per rispondere a piccoli quesiti pratici, diversamente è possibile passare tra le 9 e le 13 (lun-ven) nell’ufficio linux.studenti.polito.it

Appunti riorganizzazione/integrazione slide

Media

E’ possibile richiedere una distribuzione a linux@studenti, tra le 9 e le 13, la masterizzazione di una distribuzione portando il numero corrispondente di CD o DVD (meglio se riscrivibili) oppure una usbkey.

Eventuale altro materiale verrà distribuito in aula.

[…immagini…]

Altre foto della lezione del 29 ottobre 2014

Un corso a chi

  • Piace partire dalla base
  • Non ha mai visto un computer.
  • Ha sentito parlare tanto di Linux, ma non l’ha mai visto.
  • Ha un PC in cantina che secondo Windows è vecchio.
  • Ha voglia di capire dalla radice come funziona.
  • Non si aspetta che l’informatica sia solo un ammasso confuso di icone
  • Quindi: è APERTO A TUTTI !

Di che si parla

  • Terminologia, aneddoti e tutto quanto possa servire a capire in cosa state entrando

Es: un computer – software – hardware – sistema operativo – programmi – brevissima storia sistema operativo

  • Basi

Composizione di un qualsiasi sistema posix, concetto di interoperabilità – terminologia

  • Utilizzi

Varie carrellate in cui si mostrano i vari modi di compiere le azioni più comuni Es: web browsing, office automation, im, scansione, riproduzione e backup multimediale

Per argomenti approfonditi e/o specifici è possibile iscriversi al corso GNU/Linux avanzato e tecnologie aperte

Attestato di frequenza

Durante le lezioni e i laboratori sarà disponibile il registro degli iscritti per raccogliere le firme di presenza. L’attestato di frequenza sarà rilasciato su richiesta, ai partecipanti che avranno seguito almeno l’80% delle lezioni e dei laboratori

Curiosità

Quest’anno alcuni studenti presso il Centro Multimediale Monteferru, in Sardegna, si sono organizzati per proiettare le lezioni registrate lo scorso anno raccogliendo le firme di presenza.

Altre foto.

Altro

Per qualsiasi altro problema contattaci via mail al seguente indirizzo:
[4]

English

Versione “compressa” in lingua inglese di questo corso.

Precedenti edizioni


Oracle VM VirtualBox per Ubuntu


Si riportano in questa pagina le istruzioni di installazione e configurazione del sistema di virtualizzazione multi-piattaforma Oracle VM VirtualBox per la creazione di una macchina virtuale con Ubuntu Linux.

A che serve un sistema di virtualizzazione?

Un sistema di virtualizzazione consente di eseguire in un contesto protetto un sistema operativo, detto macchina virtuale o Virtual Machine (VM), in contemporanea ad altri sistemi operativi. Una VM crea un ambiente di esecuzione che simuli un computer completamente separato, dedicando ad esso una parte delle risorse del computer reale. Ciascuna macchina virtuale è caratterizzata da certe risorse di processamento (come l’uso di uno o più core della CPU), da una porzione di memoria RAM allocabile e da un disco fisso virtuale per la memorizzazione dei dati. Tutte le operazioni svolte nell’ambito di un sistema operativo su VM, detto anche guest, non hanno alcun effetto sul sistema operativo host nativo.

Perché è utile adottare un sistema di virtualizzazione?

  • Testare più sistemi operativi senza l’obbligo di partizionare il disco e gestire le problematiche di avvio multiplo.
  • Utilizzare programmi che non sarebbero disponibili per il sistema operativo nativo in uso sul proprio PC.
  • Operazioni “distruttive” su un sistema operativo guest non implicano alcun danno al sistema host, così come la cancellazione definitiva della VM.

Nel seguito delle istruzioni si farà riferimento al popolare software opensource gratuito per la virtualizzazione Oracle VM VirtualBox, su cui verrà installata una macchina virtuale Ubuntu Linux.

Installazione di VirtualBox

Download del software VirtualBox dal sito Web ufficiale

È possibile scaricare l’ultima versione del software di virtualizzazione VirtualBox dalla pagina ufficiale del prodotto, sotto alla dicitura “VirtualBox 5.2.8 platform packages“. Al momento della scrittura di questa guida la versione 5.2.8 è l’ultima disponibile, ma qualsiasi versione successiva va bene.

VirtualBox è disponibile per sistemi Microsoft Windows, Mac OS X, GNU/Linux e Solaris. È necessario selezionare la versione di VirtualBox relativa al sistema operativo attualmente installato sul proprio computer (host), non a quello che si intende installare all’interno di una macchina virtuale (guest).

Procedura di installazione del software VirtualBox

Una volta scaricato il file di installazione, è necessario procedere all’installazione stessa eseguendo il file e seguendo le istruzioni riportate dal programma, però con alcune accortezze.

È consigliabile deselezionare e non installare il componente “VirtualBox Host-Only Network Adapter” (dovrebbe trovarsi nella seconda schermata dell’installazione, intitolata “Custom Setup”): non è necessario per questo corso e su Windows talvolta dà problemi, vale a dire che Windows tenta di utilizzarlo per connettersi a internet e fallisce, lasciando il computer privo di connessione a internet. Su altri sistemi operativi invece non sono noti problemi di questo genere.

Durante l’installazione verrà chiesto se installare alcuni driver, ad esempio “Oracle Corporation Universal Serial Bus”: è necessario acconsentire, si tratta di driver che permettono di virtualizzare alcune periferiche (maggiori dettagli nella sezione “Uso avanzato di VirtualBox” a fondo pagina)

Abilitazione delle tecnologie di virtualizzazione hardware per la propria CPU

Le CPU moderne sono equipaggiate con set di istruzioni addizionali e meccanismi hardware per incrementare le performance di esecuzione dei sistemi di virtualizzazione. VirtualBox, o una Virtual Machine generata da esso, potrebbero non funzionare correttamente o funzionare molto lentamente, nel caso in cui le seguenti tecnologie non siano abilitate nel PC in uso:

  • Intel Virtualization Technology VT-x per processori Intel (Pentium, Atom, Core i3, i5, i7, Celeron, Xeon)
  • AMD-v per processori AMD (Athlon, Opteron)

AMD-v è sempre abilitata per le CPU AMD, mentre VT-x può essere disabilitata.

L’attivazione di queste tecnologie è consentita abilitando la funzione Virtualization Technology (o nomi simili) dal BIOS della macchina in uso. È possibile accedere al BIOS premendo tasti come F2, F10 o Canc all’avvio della macchina per sistemi precedenti a Microsoft Windows 8/10. I PC più moderni, invece, integrano un BIOS alternativo, detto UEFI, che è accessibile solitamente agendo dal sistema operativo Microsoft, come indicato in questa guida.

Si raccomanda di attivare queste funzionalità, se supportate dal proprio elaboratore, per avere un’esperienza d’uso migliore della macchina virtuale.

Nota: è possibile che VirtualBox non consenta l’installazione di sistemi operativi guest a 64 bit per macchine in cui le tecnologie di virtualizzazione hardware non siano abilitate.

Creazione di una macchina virtuale per Ubuntu

A seguito dell’installazione del software VirtualBox, è possibile procedere creando una nuova macchina virtuale appositamente per la distribuzione Ubuntu.

Procedura di creazione della macchina virtuale

La creazione di una nuova macchina virtuale è possibile attraverso alcuni passi, di seguito descritti.

  1. Avviare VirtualBox e selezionare l’icona Nuova in alto a sinistra
  2. Indicare un nome per la macchina virtuale, selezionare Linux come tipo e indicare come tipo Ubuntu (64 bit). Se VirtualBox visualizzasse unicamente versioni a 32 bit dei sistemi operativi guest assicurati che:
    • Il tuo sistema operativo host sia a 64 bit;
    • Le tecnologie di virtualizzazione hardware VT-x e AMD-v siano abilitate nel BIOS dell’host.
    • Se anche così non dovessi risolvere, sarà necessario scaricare e utilizzare Ubuntu a 32 bit.
  3. Indicare un quantitativo di memoria per la VM: VirtualBox suggerisce un’area verde di memoria adeguata, in base alla quantità totale presente sul PC. È consigliabile allocare 1024 MB o più per la macchina virtuale.
  4. Acconsentire alla creazione di un disco fisso virtuale di 10 GB (questo vuol dire che la macchina virtuale occuperà al massimo 10 GB, non che verrano immediatamente utilizzati)
  5. Selezionare VDI come tipologia di disco virtuale
  6. Scegliere l’allocazione dinamica per l’archiviazione dei dati su disco fisso virtuale
  7. Tutte le altre impostazioni posso essere lasciate ai valori di default

A seguito di questi passaggi, VirtualBox finalizza le operazioni di installazione della macchina virtuale che ospiterà la distribuzione Ubuntu.

Dimensionamento della VM per Ubuntu

A seguito della creazione della macchina virtuale, può essere necessario configurare ulteriormente l’ambiente di esecuzione prima di installare il sistema operativo guest. La configurazione avanzata della macchina virtuale è disponibile selezionando la stessa nell’interfaccia di VirtualBox e cliccando sull’icona in alto Impostazioni. Apparirà una finestra contenente diverse schede per le sezioni che compongono la VM appena creata. Si consigliano le seguenti operazioni, per le quali è indicato il percorso, per migliorare le prestazioni di una macchina virtuale per Ubuntu.

  • Sistema -> Processore: aumentare il numero di CPU destinate alla VM da 1 a 2, così da sfruttare il multithreading nelle architetture multicore.
  • Sistema -> Accelerazione: abilitare la virtualizzazione hardware, se supportata dal proprio PC.
  • Schermo -> Schermo: aumentare la memoria video da 12 MB ad almeno 64 MB, ed abilitare l’Accelerazione 3D (soprattutto in presenza di una scheda video dedicata).
E’ possibile salvare la configurazione della VM cliccando sul pulsante OK in basso a destra nella pagina delle impostazioni.

In questo mondo si andranno ad allocare risorse maggiori alla macchina virtuale, con l’intento di migliorare le performance e l’esperienza d’uso del sistema operativo guest. Si ricordi che la VM non ha alcun impatto sulle performance del sistema operativo host, se spenta.

Installazione di Linux Ubuntu nella VM

Download dell’immagine ISO della distribuzione Linux

Questa guida fa riferimento alla versione 17.10 Artful Aardvark, ultima uscita della distribuzione di Canonical al momento della stesura di questo documento. È possibile scaricare l’ultima versione dalla distribuzione GNU/Linux dal sito ufficiale, oppure scegliere eventualmente una sua derivata. In particolare, su computer non particolarmente performanti (ad esempio: meno di 4 GB di RAM, CPU Intel Atom o AMD A4, etc…), è consigliabile optare per una derivata più leggera, come Xubuntu o Lubuntu. Le principali differenze sono nell’interfaccia grafica e in alcuni programmi preinstallati, ma ai fini di questo corso non costituiscono un problema.

È consigliabile selezionare la versione a 64 bit di Ubuntu o della derivata scelta, relegando quella a 32 bit solo al caso in cui VirtualBox non consentisse di creare macchine virtuali a 64 bit.

Ubuntu viene distribuito in forma di file ISO, masterizzabile su DVD o su chiavetta USB, o direttamente avviabile su VirtualBox. Salvare il file in un luogo noto in quanto andrà selezionato in seguito.

Installazione del sistema operativo Ubuntu

L’installazione del sistema operativo Ubuntu è pressoché identica a qualsiasi installazione nativa come sistema operativo host, con l’unica differenza nei passaggi preliminari, di seguito definita, per iniziare la procedura di setup vera e propria.

  1. Aprire VirtualBox, selezionare la VM appena creata e cliccare sull’icona Avvia in alto nella barra del programma.
  2. Andare sul menu Dispositivi > Lettori Ottici > Seleziona immagine disco…
  3. Selezionare il file ISO scaricato in precedenza
  4. Riavviare la macchina virtuale, dal menu Macchina > Reset

A questo punto l’installazione del sistema operativo Ubuntu dovrebbe iniziare, in maniera equivalente a quanto accade con le modalità tradizionali di installazione del software. Una guida completa in Italiano per l’installazione di Ubuntu è reperibile a questo link.

Link utili

Di seguito si riportano alcuni link utili per l’installazione del sistema di virtualizzazione VirtualBox e per la configurazione di una macchina virtuale con distribuzione Ubuntu.

Uso avanzato di VirtualBox

Di seguito si riportano alcune considerazioni su caratteristiche avanzate di VirtualBox, che tuttavia esulano dallo scopo del corso GNU/Linux Base.

Condivisione di appunti e cartelle

È possibile condividere il contenuto degli appunti (clipboard, in sostanza il testo copiato con Ctrl+C o con Tasto destro del mouse > Copia) tra i sistemi host e guest. Questo può essere utile ad esempio per salvare l’output di comandi eseguiti su Linux in un file di testo sull’host. Per abilitare questa funzionalità, mentre la macchina virtuale è in esecuzione, selezionare Dispositivi > Appunti condivisi > Bidirezionale. È possibile abilitare la condivisione anche in un solo verso, dallo stesso menu.

Si possono anche condividere intere cartelle tra macchina virtuale e sistema host, che altrimenti sarebbero completamente isolati e indipendenti, al fine di trasferire file dall’uno all’altro. Ciò può essere fatto dal menu Dispositivi > Cartelle condivise. Poiché questa funzionalità non è banale da configurare e permette al sistema guest di accedere e modificare i file sull’host, con il potenziale rischio di fare danni, ne consigliamo l’uso solo a chi ha già raggiunto una certa padronanza di GNU/Linux e di VirtualBox.

Condivisione di dispositivi

VirtualBox consente di emulare alcuni dispositivi, come i dischi rigidi e i lettori ottici, rappresentati da normali file salvati in una cartella sul sistema host (file VDI per i dischi rigidi, ISO per i CD). Oltre a questo, è possibile condividere alcuni dispositivi fisicamente collegati al computer host, in modo che vengano rilevati dal sistema guest come se fossero collegati a quest’ultimo. È possibile fare ciò dal menu Dispositivi > USB: se si seleziona un dispositivo, non sarà più utilizzabile dal sistema host (almeno, finché non lo si rilascia dallo stesso menu) ma verrà rilevato e gestito dal sistema guest, che prima di quel momento non aveva alcun accesso ad esso. Ad esempio si può compiere questa operazione con una chiavetta USB: il sistema guest sarà in grado di accedere al suo contenuto e modificarlo.

Questa operazione non è necessaria per mouse e tastiera, in quanto VirtualBox permette già di usarli “in simultanea” su guest e host.

Tuttavia, per questioni di licenza, VirtualBox è in grado di condividere solo dispositivi USB 1.1 con le macchine virtuali. In pratica i dispositivi USB sono retrocompatibili quindi anche se fossero USB 2.0 o USB 3.0 funzionerebbero comunque, ma molto lentamente. È possibile utilizzare dispositivi USB 2.0 e 3.0 alla massima velocità installando sull’host anche il VirtualBox Extension Pack che, sebbene gratuito, è software proprietario e closed source, quindi non è coperto da questo corso.

VirtualBox Guest Additions

Per migliorare le performance dei sistemi virtualizzati, VirtualBox consente di installare del software sui guest, denominato Guest Additions. Molte distribuzioni GNU/Linux, tra cui Ubuntu, lo includono già e non è necessario effettuare questo passaggio a mano, ma su altri sistemi operativi potrebbe essere necessario. Per fare ciò, bisogna selezionare Dispositivi > Inserisci l’immagine CD delle Guest Additions mentre la macchina virtuale è in esecuzione. Il sistema operativo guest rileverà che è stato inserito un CD (che non è altro che un file ISO sull’host) nel quale si trova il setup delle Guest Additions per i principali sistemi operativi.


Corso GNU/Linux base 2018

About

Questa pagina è relativa all’edizione del corso GNU/Linux base primavera 2018 organizzato da Netstudent e WEEE Open. Il corso è in fase di progettazione per cui le informazioni qui contenute sono soggette a modifiche repentine.

Iscrizione

GNU/Linux
È richiesta l’iscrizione online al corso inserendo in un form un indirizzo e-mail valido e poche altre informazioni. L’iscrizione è utile per:

  • Ricevere via mail le informazioni relative al corso
  • Dimensionare aule e quantità di materiale da distribuire
  • Ottenere l’attestato di frequenza (in presenza dei requisiti necessari)

Attenzione: per completare l’iscrizione è necessario cliccare sul link che si riceve via mail una volta completate le due sezioni del form.

Promemoria e Canale Telegram

I promemoria e le informazioni importanti inerenti il corso saranno inviate via email e sul canale Telegram @corsolinuxpolito. Telegram è un’applicazione di messaggistica istantanea open source largamente diffusa, liberamente scaricabile e disponibile per i principali sistemi operativi.

Calendario

Lezione 1

Martedì 13 marzo 2018 dalle 19:00 alle 20:30
Aula 5 con streaming in tempo reale in Aula 1
Iscritti: 468
Speaker: JustMe11, DLx, AUgo
Argomenti:
JustMe11: saluto del team studentesco WEEE Open
DLx: saluto dell’associazione Netstudent, cosa è GNU/Linux, alcuni concetti chiave sulle licenze software, perché GNU/Linux, diffusione di GNU/Linux
AUgo: Oracle VirtualBox e ISO Ubuntu da scaricare

Lezione 2

Martedì 20 marzo 2018 dalle 19:00 alle 20:30
Aula 3 con streaming in tempo reale in Aula 5
Iscritti: 531
Speaker: JustMe11, AUgo
Argomenti:
JustMe11: installazione di Xubuntu su VirtualBox
AUgo: componenti software di GNU/Linux, distribuzioni GNU/Linux, il manuale e gli altri modi per apprendere in autonomia

Lezione 3

Martedì 10 aprile 2018 dalle 19:00 alle 20:30
Aula 3 con streaming in tempo reale in Aula 5
Iscritti: 559
Speaker: AUgo, quel_tale
Argomenti:
AUgo: Primi passi con la shell. Manuale e altri strumenti per imparare in autonomia.
quel_tale: Gestione del filesystem utilizzando la shell e la GUI. Struttura del filesystem.

Lezione 4

Martedì 17 aprile 2018 dalle 19:00 alle 20:30
Aula 3 con streaming in tempo reale in Aula 5
Iscritti: 560
Speaker: quel_tale, AUgo
Argomenti:
quel_tale: Editor di testo da shell: nano. Redirezione dell’output. Soft e hard link.
AUgo: Ripasso della lezione precedente. Altri comandi da shell

Lezione 5

Martedì 8 maggio 2018 dalle 19:00 alle 20:30
Aula 3
Iscritti567
Speaker: Boz, AUgo
Argomenti:
Boz: gestione dei permessi, gestione di utenti e password, login e logout utente root, amministrazione remota dei sistemi, SSH
AUgo: breve intervento con uno sguardo più ampio

Lezione 6

Martedì 15 maggio 2018 dalle 19:00 alle 20:30
Aula 3
Iscritti: 567
Speaker: Oiras0r, STE (aka Hyd3L)
Argomenti:
Oiras0r: gestione dei processi, logging, stato del sistema, variabili d’ambiente e alias
STE (aka Hyd3L): dimostrazioni pratiche

Lezione 7

Martedì 22 maggio 2018 dalle 19:00 alle 20:30
Aula 3
Iscritti: 567
Speaker: Oiras0r, STE (aka Hyd3L), quel_tale
Argomenti:
Oiras0r: gestione dei servizi tramite systemd
quel_tale: installazione di pacchetti, gestione degli archivi e ricerca
STE (aka Hyd3L): dimostrazioni pratiche

Lezione 8

Martedì 29 maggio 2018 dalle 19:00 alle 20:30
Aula 3
Iscritti567
Speaker: Pna
Argomenti: Comunicazioni di rete, accenni su demoni e runlevel (systemctl isolate), lshw

Media, supporto, installazione

  • È possibile richiedere una distribuzione GNU/Linux nell’ufficio del Supporto IT Studenti, dal lunedì al venerdì tra le 9 e le 13, portando un DVD (meglio se riscrivibile) oppure una chiavetta USB.
  • È possibile chiedere supporto in modalità best effort nell’ufficio del Supporto IT Studenti, dal lunedì al venerdì tra le 9 e le 13. Nel qual caso l’operatore presente non riuscisse ad aiutarvi, se interessati è possibile fissare un appuntamento con un altro operatore.
  • Ogni mercoledì sera, dalle 18.00 alle 20.00, WEEE Open e Officina Informatica Libera si riuniscono presso la Casa del Quartiere (via Oddino Morgari 14, Torino) per fornire assistenza informatica gratuita, principalmente su GNU/Linux
  • Se non si ha già GNU/Linux installato su qualche PC consigliamo di effettuare un’installazione di Ubuntu su Oracle VirtualBox

Un corso per chi

  • Ama partire dalla ”’base”’
  • Non ha mai ”’visto”’ un computer.
  • Ha sentito parlare tanto di Linux, ma non l’ha mai visto.
  • Ha un PC in cantina che secondo Windows è vecchio.
  • Ha voglia di capire dalla radice ”come funziona”.
  • Non si aspetta che l’informatica sia solo un ammasso confuso di icone
  • Quindi: è APERTO A TUTTI !

Di che si parla

  • Terminologia, aneddoti e tutto quanto possa servire a capire in cosa state entrando
  • Basi: composizione di un qualsiasi sistema POSIX, concetto di interoperabilità
  • Utilizzi: varie carrellate in cui si mostrano i vari modi di compiere le azioni più comuni

Per argomenti approfonditi e/o specifici è possibile iscriversi al corso GNU/Linux avanzato e tecnologie aperte che progettiamo di riproporre in autunno 2018.

Attestato di frequenza

Durante le lezioni sarà disponibile il registro degli iscritti per raccogliere le firme di presenza. L’attestato di frequenza sarà rilasciato su richiesta, ai partecipanti che avranno seguito almeno l’80% delle lezioni.

È possibile richiedere l’attestato di frequenza compilando il questionario per dare un feedback sul corso. C’è tempo per compilare il questionario fino al 15 giugno incluso. Gli attestati saranno inviati indicativamente tra il 16 e il 22 giugno a chi ha raggiunto il numero di presenze necessario (almeno 6 lezioni frequentate oppure 5 lezioni frequentate e presenza al MergeIT). Vi ringraziamo anticipatamente se vorrete compilare tale questionario anche se non avete un numero di presenze sufficienti per richiedere l’attestato di frequenza.

Il caso di problematiche è possibile contattare linux@studenti.polito.it.

Curiosità

Nel 2014 alcuni studenti presso il Centro Multimediale Monteferru, in Sardegna, si sono organizzati per proiettare le lezioni registrate nel 2013 raccogliendo le firme di presenza.

Precedenti edizioni

  1. GNU/Linux base autunno 2015
  2. GNU/Linux base autunno 2014
  3. GNU/Linux base autunno 2013
  4. GNU/Linux base autunno 2012
  5. GNU/Linux base inverno 2012
  6. GNU/Linux base primavera 2011
  7. GNU/Linux base inverno 2010
  8. GNU/Linux base autunno 2009
  9. GNU/Linux base inverno 2009
  10. GNU/Linux base autunno 2007
  11. GNU/Linux base primavera 2007
  12. GNU/Linux base primavera 2006

English

Versione “compressa” in lingua inglese di questo corso.

Contatti

Per qualsiasi altro problema contattaci via mail al seguente indirizzo: linux@studenti.polito.it